Inaugurato con la lezione della Senatrice Floridia il Master in "Istituzioni Parlamentari e Assembleari"

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È stata inaugurata, nella Sala dell'Accademia Peloritana dei Pericolanti,  con una lezione della Senatrice Barbara Floridia, Presidentessa della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (Commissione di vigilanza RAI), la 1ª edizione del Master in 'Istituzioni Parlamentari e Assembleari', organizzato dal neonato Centro Studi in Diritto Parlamentare e delle Assemblee Elettive dell’Università di Messina.

L’incontro è stato inaugurato dai saluti istituzionali del prof. Giuseppe Giordano, Prorettore Vicario, mentre le attività sono state presentate dal prof. Giovanni Moschella, Direttore del Master, e dal prof. Alessandro Morelli, Direttore del Centro Studi. La lezione è stata, invece, introdotta dal prof. Giacomo D’Amico, Ordinario di Diritto costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. 

Il Master, cofinanziato della Camera dei Deputati, mira a fornire la preparazione necessaria per sostenere i concorsi per funzionari parlamentari e assembleari, puntando anche all’approfondimento delle materie la cui conoscenza è richiesta per il superamento delle procedure selettive per consigliere parlamentare, documentarista, coadiutore e per altre figure professionali che operano negli organi assembleari pubblici. La preparazione garantita consente, inoltre, di ricoprire ruoli di alto livello negli altri settori della P.A., nonché di svolgere adeguatamente le attività di giornalista parlamentare e di consulente legislativo.

"Sono lieto - ha detto il prof. Giordano - di porgere il saluto della Comunità Accademica a tutti i presenti e, in particolare, alla Senatrice Floridia che quest'oggi inaugura con il suo intervento le lezioni di un Master pregevole e ottimamente impostato. Le Istituzioni rappresentano il baluardo delle nostre democrazie liberali ed è importantissimo proporre un percorso capace di formare i giovani che in futuro dovranno guidarle nel migliore dei modi per il bene del nostro Paese".

Desidero ringraziare - ha aggiunto il prof. Moschella - tutti coloro i quali sono intervenuti in questa affascinante Sala, i docenti che hanno contribuito all'organizzazione del corso, il personale preposto che ha ottemperato a tutti gli obblighi amministrativi necessari e la Senatrice Floridia per la sua presenza in questa giornata che segna l'avvio del Master in 'Istituzioni Parlamentari e Assembleari'. Si tratta di un progetto che vede il coinvolgimento dell'Università di Messina e della Camera dei Deputati per intraprendere una strada che non mira solamente ad offrire un percorso formativo qualificato, ma anche a restaurare e rifocalizzare l'attenzione sulle Istituzioni in una fase piena di complessità ed equivoci. A tal proposito, è fondamentale per i giovani laureati riscoprire la funzione democratica degli apparati istituzionali e ristabilire nel contempo un clima di piena fiducia nei loro confronti".

"Sono molto contenta - ha commentato la Sen. Floridia - di essere qui, dentro uno dei luoghi dell'Ateneo dove ho studiato ed ho ricevuto tutti gli strumenti intellettuali necessari per svolgere al meglio i ruoli che ho avuto l'onore di ricoprire. Il Master che prende il via oggi ci permette di parlare di tutte quelle possibilità che, all'interno del nostro sistema democratico, ci aiutano a compiere scelte normative in regime di totale garanzia. Sono qui per testimoniare la mia esperienza diretta in seno alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; il suo compito non è solo quello di vigilare, ma anche quello di fornire un atto di indirizzo ed è quanto stiamo cercando di fare sin dal mio insediamento. Viviamo un'epoca in cui l'informazione rappresenta un'arma democratica fondamentale ed è nostro compito operare in un mondo in piena infodemia, dopo la rivoluzione digitale e con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale. Non è più necessario reperire le informazioni, ma discernere quelle corrette. L'infodemia o infocrazia attuale impone di svolgere un importante lavoro in difesa dei valori democratici sui social, in una fase di prepotente autopromozione del sé durante la quale, pur credendoci liberi, siamo controllati, profilati, indirizzati ed esclusi dalla pluralità del mondo. La Commissione che presiedo si è resa conto che non si può più parlare solamente di servizio radiotelevisivo e che è necessario garantire una presenza pubblica nelle piattaforme digitali per svolgere al meglio la nostra funzione istituzionale; pluralità e difesa dalle fake news dilaganti sono, adesso, alcuni dei punti cardine su cui siamo fortemente impegnati. Al riguardo, la Commissione ha già avviato riflessioni, studi e audizioni, anche con il supporto dell'Europa che ci viene in soccorso sottolineando l'importanza di risorse stabili (canone) con l'obiettivo di rafforzare il servizio pubblico. In quest'ottica, la Commissione ha anche espresso il proprio parere, non vincolante, sul Contratto di Servizio pubblico che intercorre tra lo Stato e la Rai, inserendo una mole di temi ritenuti di vitale importanza. Per la prima volta abbiamo messo nero su bianco la necessità di dare piena importanza ai valori costituzionali e in lista figurano anche, il contrasto alle fake news, la correttezza delle fonti, l'attenzione di genere, l'opposizione alla violenza, la promozione dell'alfabetizzazione digitale, prefigurando una sorta di moderno Maestro Manzi. Nell'elenco delle osservazioni ci sono anche la valorizzazione del giornalismo d'inchiesta, l'attenzione agli obiettivi dell'Agenda 2030 e la non mescolanza di scienziati ed opinionisti allo stesso tavolo di confronto. I vari direttori di rete sono liberi di operare, ma reputo questo atto di indirizzo preziosissimo per il futuro del servizio pubblico in ambito digitale e non solo".