Secondo incontro del Ciclo su “Incursioni nel Mediterraneo: storie di fragilità, solidarietà, inclusione”, Aula Magna gremita di studenti

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Si è svolto ieri all’Università di Messina, in un’Aula Magna gremita di studenti degli Istituti di formazione secondaria superiore Caio Duilio, Minutoli, Maurolico e La Farina, il secondo incontro del Ciclo su “Incursioni nel Mediterraneo: storie di fragilità, solidarietà, inclusione”, un percorso che intende approfondire, su base interdisciplinare, i temi dell’integrazione e dell’accoglienza, contribuendo ad una maggiore consapevolezza collettiva sulla reale portata delle disuguaglianze che identificano il nostro tempo, con particolare riferimento alle migrazioni, alla disabilità ed alla parità di genere. Il progetto è sviluppato con la collaborazione scientifica dei Dipartimenti di Giurisprudenza delle Università di Messina, Palermo e Catania e si inserisce nel quadro programma New Voices del Distretto 108yb Sicilia Lions, responsabile il notaio Rosa Torre, che è anche coordinatrice distrettuale New Voices e delegata Lions alle Pari opportunità. 

In un’ideale continuità con il Convegno inaugurale sul fenomeno migratorio, tenutosi a Palermo nel novembre 2023, l’incontro su “Disabilità e tutele nei percorsi educativi” ha introdotto agli strumenti dell’inclusione educativa, scolastica e professionale. 

I lavori sono stati aperti dai saluti della Prof. ssa Giovanna Spatari, Rettrice dell’Università di Messina, della prof.ssa Cinzia Ingratoci, Vicedirettore del Dipartimento di Giurisprudenza e dell’avvocato Alessandra Calafiore, Assessore alle Politiche Sociali del Comune Messina. Quindi è intervenuta in collegamento da Roma la Ministra per le Disabilità, On.le Alessandra Locatelli, che ha annunziato interventi normativi finalizzati ad una valorizzazione dei talenti delle persone diversamente abili, mentre le problematiche dell’inclusione saranno al centro dell’agenda del prossimo G7. Sempre in collegamento, la prof.ssa Clelia Bartoli, docente di filosofia del Diritto nell’Università di Palermo, ha sviluppato il tema Dal mito dell’indipendenza all’autonomia relazionale, sottolineando l’importanza di una educazione volta a coltivare le capacità degli individui, ma riconoscendo l’universale fragilità dei viventi e il loro bisogno di relazione e di reciproco dipendere. 

Dopo la proiezione del video di presentazione dei risultati del progetto OIR “Open Innovative Resources for distance Learning”, ricerca condotta dall’Università di Messina insieme con le Università di Lublino (Polonia) e Oviedo (Spagna), il prof. Francesco Pira, associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi nell’Ateneo di Messina e responsabile scientifico del Progetto OIR per l’Italia, ha trattato il tema dell’Uso delle nuove tecnologie e modelli educativi inclusivi, soffermandosi sulle prospettive innovative, sulle potenzialità inclusive, ma pure sui rischi di un modello di didattica digitale aperto, in prospettiva, anche alle utilità del Metaverso. 

Il prof. Alessandro Morelli, ordinario di diritto pubblico nell’Ateneo peloritano ha sviluppato il quadro giuridico di riferimento sulla inclusione nei percorsi educativi degli studenti disabili, ponendo l’accento sull’evoluzione dottrinale, normativa e giurisprudenziale insita nel passaggio dal paradigma dell’integrazione a quello dell’inclusione. La prof.ssa Anna Maria Passaseo, associata di Pedagogia generale nell’Università di Messina ha indicato l’attuale sfida educativa, individuata nella necessità di praticare il contatto con la differenza per trarne occasione di crescita, attraverso il tema “Crescere come persone inclusive. La sfida educativa per tutti”. La dottoressa Maria Catena Silvestri, dottore di ricerca in Scienze cognitive e psicoterapeuta, con un intervento su Warm Cognition: verso un modello di apprendimento connesso alle emozioni, ha spiegato come il docente debba essere in grado di intrecciare gli apprendimenti didattici con le emozioni positive dello studente. Infine, la dott.ssa Piera Calderone, Diversity e Disability Manager Gruppo Caronte&Touris ha illustrato un’esperienza di lavoro inclusivo nel Gruppo, ricca di emozioni positive e opportunità di crescita personale e professionale.  

Il dibattito ha visto la partecipazione attiva di Ennio, studente dell’Istituto Caio Duilio, che ha sottolineato l’importanza della guida e dell’insegnamento delle famiglie, oltre che della scuola, per orientare i giovani in un tempo difficile sul piano relazionale, caratterizzato da una comunicazione sempre più social; di Martina, studentessa del liceo La Farina che ha condiviso l’esperienza di arricchimento culturale e personale offerta dal percorso di integrazione di giovani disabili realizzato nella sua scuola; di Emanuele del liceo Maurolico, che ha richiamato l’importanza della valorizzazione del merito nella consapevolezza che l’accesso ad un bene fondamentale come l’istruzione è una fortuna che impone responsabilità ed attenzione alle esigenze della società. Ha chiuso i lavori la relazione conclusiva dell’avvocato Daniela Macaluso, Governatore del Distretto Lions 108yb Sicilia. Il terzo incontro dedicato alle fragilità indotte dalle convenzioni sociali e dai modelli educativi e culturali imperniati sulle differenze di genere, si terrà il prossimo 15 marzo nell’Università di Catania.